Facciamo denunce online di massa, come le donne del sito I was harassed by Manik Katyal

In rete sta succedendo qualcosa di molto interessante. Da poco è nato un blog con una serie di denunce online da parte di donne che raccontano di essere state molestate dal direttore di Emaho Magazine, Manik Katyal. Il blog si chiama I was harassed by Manik Katyal (Io sono stata molestata da Manik Katyal)

Il progetto è semplice ed efficace: le fotografe, le giornaliste e le graphic designer, raccontano la propria storia proteggendosi con l’anonimato. Il racconto della dinamica delle molestie è simile a quello che ho descritto nel libro Toglimi le mani di dosso. Molte di queste donne, infatti, con la scusa di un incontro di lavoro, sono state convinte a salire nella stanza del direttore, dove lui ha offerto loro un drink. Alcune, dopo una serie di approcci fisici, sono riuscite ad andarsene. Altre sono rimaste. Ero giovane, scrive una donna, e naif. Mi ha convinta a salire e mi ha fatta bere. Ora, a posteriori, capisco che seguiva una regia precisa. Mi diceva di non fare la puritana. Io mi sentivo a disagio, gli dicevo che ero fidanzata. Mi ha trattenuta nella sua stanza così a lungo che non sono più riuscita a tornare a casa in tempo. Il mio ragazzo non mi ha creduta e così ho anche rovinato la relazione con lui. Mi sono fatta schifo per lungo tempo.

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Quanta forza ha una denuncia del genere? Molta, ve lo assicuro. In questi mesi, da quando è uscito il libro, le donne che mi hanno espresso solidarietà mi hanno raccontato di molestie e violenze in diversi posti di lavoro.
Riguardo ai giornali, ad esempio: mi hanno raccontato di un direttore che “se ne è ingroppate a centinaia”. Mi hanno raccontato di caporedattori che illudono le stagiste, assicurando che con una notte e via otterranno il contratto, ma poi queste restano fregate. Mi hanno raccontato del direttore di un quotidiano che ha patteggiato per molestie sessuali, ma nessun media ha riportato la notizia, nonostante nel giornale “tutti sanno tutto”. Ma ci sono anche le università, le case editrici, le multinazionali, le televisioni.

Come dimostra I was harassed by Manik Katyal l’unione fa la forza. Non dobbiamo avere paura, ragazze, dobbiamo smettere di farci ricattare e molestare. E le donne che decidono di accettare lo scambio sessuo-economico, pensando che ne valga la pena, devono sapere che si tratta di una vittoria di Pirro. Perché il capo-porco-padrone dà e il capo-porco-padrone toglie, a piacimento.

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5 pensieri su “Facciamo denunce online di massa, come le donne del sito I was harassed by Manik Katyal

  1. diariodelporcoallavoro ha detto:

    Ricordo che non pubblico commenti off topic. Se, secondo voi, non è molestatore un direttore che se ne approfitta delle giornaliste che, per lavorare, devono passare dal suo letto – perché il punto è questo – dovete mettere in discussione la vostra comprensione della realtà.
    I troll non sono benvenuti. E non pubblicherò i vostri commenti.

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