30 pensieri su “Contattami

  1. gabriele ha detto:

    Non sarebbe possibile qui in wordpress inserire uno strumento che aggiorni nella homepage, entro una finestrella da un lato o simili, una lista dei “commenti più recenti”? Altrimenti va a finire che se qualche nuovo lettore inserisce qualche commento nei primi post, chi invece ha seguito la pubblicazione fin dall’inizio e quindi non torna indietro non può esserne reso partecipe, mentre ho come l’impressione che con questi temi in ballo i contributi da parte di altre esperienze possano essere molto fruttiferi e stimolanti.

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  2. Angelo ha detto:

    Mi scusi ….. lasciare un recapito skype non è pericoloso ??? Se non oscura la webcam rischia di essere riconosciuta e , mi sembra , che non voglia “grane” di questo tipo . Sbaglio ?

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  3. gabriele ha detto:

    Ciao Olga, bella la nuova testa del blog. Però secondo me dovresti renderla, se possibile, cliccabile, in modo che rimandi in home come faceva il “vecchio” titolo (o è il mio browser che non funziona bene?). Risulta comodo poter sempre saltare alla pagina iniziale e complessiva…

    Continua così!

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  4. Simone ha detto:

    PREMESSA DI OLGA: NON SI ACCETTANO MESSAGGI CON PAROLACCE O OFFESE.
    VERRANNO TOLTE!

    Senza nulla togliere al fatto che è verissimo che molti uomini al lavoro sono così, ci sono però anche molte donne al lavoro che pur di scalare la vetta del potere passano la maggior parte del loro tempo sotto la scrivania di qualcuno.

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  5. deborah ha detto:

    Ma, scusate, se invece il porco è un collega?

    uno che non rappresenta una autorità, ma è implicitamente autorizzato da un comportamento generale fatto di machismo e battute sempre a doppio senso o sminuenti nei confronti delle colleghe.

    Se in un contesto di questo tipo, un collega eccede con La collega piu debole, è giusto parlare di violenza? perchè qui da noi… tutti gli uomini hanno fatto fronte comune con lo stalker che tale era ( le ha messo le mani addosso, la aggrediva verbalmente negli angoli dell’ufficio con noi presenti, ha cancellato ordini di clienti per metter in difficoltà la collega dopo che lei ha detto “no”).

    Ora che lui non c’è piu, ma che proseguono battute di ogni genere sulle donne (oggi sei nervosa non scopi abbastanza, fino ad insulti diretti tipo puttana) da parte di almeno 3 colleghi che si sentono tutelati da uno dei proprietari.

    Come si risana un ambiente cosi?

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    • diariodelporcoallavoro ha detto:

      Certo Deborah, anche se il porco è un collega si è in presenza di violenza. Gli insulti verbali sono molestie sul lavoro a tutti gli effetti. Come si risana un ambiente così? E’ davvero una bella domanda. Purtroppo in questo Paese c’è un’arretratezza spaventosa per quanto le guarda le policy sul lavoro che riguardano le donne. Però dobbiamo imparare a reagire. Se vuoi scrivermi nel dettaglio il tuo caso posso vedere se riesco a darti una mano a trovare qualcuno in grado di aiutarvi.

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      • Luigi ha detto:

        Reagire in queste situazioni è di una difficoltà immensa. Se si è precari già si è sotto schiaffo. Avere alle spalle una famiglia unita che ci sostiene può essere di grande aiuto. L’importante è essere consapevoli che non si è soli. Quando si è vittima di violenza, di ogni genere, si tende a sentirsi sfigati ma state tranquilli/e siete in buona compagnia. Se vi sentite dalla parte del giusto non esitate a contrattaccare. Se non lo fate porterete con voi un senso di frustrazione per tutta la vita. Già dire: “Ti comporteresti così se fossi tua sorella?” oppure “Pensa alla tua mamma in questa condizione, come ti sentiresti?”, può sortire qualche cambiamento. Poi c’è il balordo non ha un briciolo di sensibilità e con lui è tempo perso. Con lui ci vuole una tattica diversa…

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  6. Luigi ha detto:

    Ciao Olga,
    tramite Corriere.it ho potuto conoscere il tuo blog.
    L’ho letto completamente e rammaricandomi per la situazione che vivi devo però anche complimentarmi con te per il tuo bello stile di scrittura.

    Dai tuoi post però non traspare mai la tua famiglia. Viene citato il tuo fidanzato, che appare vago sullo sfondo, ma pare che tu sia orfana di genitori e non abbia sorelle o fratelli.
    La situazione è questa o è stata una scelta ragionata quella di non citare i familiari?

    Cari saluti e auguri per il futuro, Luigi.

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  7. Pietro Rondo Spaudo ha detto:

    … Porco secondo
    Sono vecchio ed arrabbiato perché esserlo ti scontri con gli stereotipi che ti classificano non per quello che sei e puoi, bensì secondo schemi che in base all’età danno per scontato che sei incapace (rimbambito) e impotente non solo sessualmente. Però per voi giovani ( un mondo che cerco di capire) é molto più dura e questo non mi consola affatto perchè è un sistema volgare ed egoistico che allarga enormente l’abisso generazionale, un fenomeno di sempre, ma oggi molto più grave.

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    • diariodelporcoallavoro ha detto:

      @Pietro, immagino che tu capisca che gli “stereotipi” a cui ricorro sono soltanto artifici per “punire” chi se lo merita. Non credo assolutamente che tutti gli uomini over 50 siano rimbambiti e impotenti. Questo Porco Secondo, purtroppo, è l’eccezione che conferma la regola.

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  8. mazzarese.pietro@libero.it ha detto:

    Mi dispiace veramente per quello che hai passato; comunque non devi darti per vinta, in quanto alle domande di posti pubblici, falle sempre ci può essere qualche possibilità. Fossi in te valuterei proposte di lavoro all’estero e trovare un posto dove non ti chiedono sesso per lavoro; in alternativa trovati un marito che ami e ti fai mantenere da lui facendo la casalinga e lavoro part time; hai tutta la mia solidarietà; ciao

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  9. Ester ha detto:

    Ciao Olga,

    ti scrivo come fosse una mia amica, la mia migliore amica…senza filtri.

    Avevo scoperto il tuo blog anni fa quando stavo vivendo lo stalking sulla mia pelle. Sono oggi passati 3 anni da quando sono andata via da quell’azienda e lui mi ha ancora bucato le gomme due anni fa…non so quando finirà, se finirà.

    Quando ti ho scritto la prima volta mi sono sentita meno sola, ho scoperto che non ero sola, che anche a te era successo, e che te mi capivi perché “avevi vissuto” lo stalking.

    Oggi ti scrivo perché ho bisogno di dire come la vedo e come la penso sulla piaga dello stalking, in questa società dove sembra che non puoi ne devi dire quello che ti è successo perché ti “etichettano” come vittima ferendoti una seconda volta, dove non parlarne è come se non fosse mai esistito, dove chi ti sta attorno non capisce, dove sei solo e ti chiudi in te, dove il tuo silenzio diventa un peso con gli anni.

    Lo stalking per chi lo vive (o almeno per me che ho 39 anni), è come avere la peste perché nessuno accetta le conseguenza dello stalking, non se ne fanno alcun carico anche se dicono di comprendere…ma non si comprende e non si accettano le ferite lasciate, né tanto meno le conseguenze delle ferite.
    È invisibile la traccia ma la traccia c’è e non va via…non smetti mai di avere quel timore che ti succeda di nuovo, non smetti di sentirti sola.
    È come voler separare l’olio dall’acqua…ogni singola goccia di olio…ma separale al 100% è impossibile.

    Affondo e non trovo il fondo, mi sento male perché lui è sempre li anche se non lo vedo, ma ora non ho più paura di vederlo o incontrarlo. Ho solo e soltanto la consapevolezza di essere sola contro lo stalking…

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    • diariodelporcoallavoro ha detto:

      Ciao Ester, mi dispiace moltissimo per questa situazione. Sono trascorsi due anni da quando ti ha fatto l’ultimo torto? E poi ha smesso? Perché ti senti ancora minacciata?
      Non devi pensare di essere sola. Devi cercare alleanze e sostegno. Hai provato a rivolgerti a un centro antiviolenza? Ci sono donne che si occupano di violenza di genere che capiscono molto bene il dramma che tante donne si trovano a dover passare. Drammi che, come dici tu, passano in sordina.

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  10. Ester ha detto:

    Ho sbagliato a scrivere le date Olga…sono andata via da quell’azienda tre anni fa, nel luglio 2012 e ancora due settimane fa (ottobre 2015) mi ha di nuovo bucato una gomma della macchina, è la terza volta nell’ultimo anno.
    Si è così…mi stupisco a scriverlo e l’istinto immediato sarebbe quello piangere. Ma è proprio così…
    E lui me lo aveva detto: io ottengo sempre quello che voglio…

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  11. ester durany vives ha detto:

    Olga, sono stata con uno psicologo per quasi un anno e questo era l’anno 2013. Anno in cui non avevo un lavoro perché me ne ero andata via da lui e anno in cui mi è “uscito” tutto il vissuto… la repulsione e la paura di trovarlo vicino, o incrociare la sua macchina.
    Neanch’io ho denunciato l’accaduto e ciò mi ha fatto pentire di non averlo fatto e di averli permesso di pensare che anche facendo stalking non succede nulla e dandole la possibilità di rifare la stessa cosa ad un altra donna.
    Non ho mai visto lui bucarmi le gomme, non ho le prove che sia stato lui…ma come è possibile bucare le gomme cosi spesso avendo la macchina sempre in garage eccetto quando sono a lavoro?
    Puoi pubblicarlo certamente anche se non ho scritto molto bene…se ciò può servire a qualche donna o ragazza perché non le accada ne sarei orgogliosa anche se solo la facesse sentire meno sola ne macchiata.
    Ieri su facebook ho condiviso un tuo post/articolo che solo a leggerlo mi ha fatto rabbrividire, dove scrivi: “”E’ inimmaginabile, per il senso comune, considerare effettivamente molestia un invito a cena, dei “complimenti” non richiesti, un massaggio sulle spalle oppure una mano sul fianco. Anche le battute a sfondo sessuale rientrano nella normalità”.”
    Io ti sono grata di avermi risposto.
    Ti ho molto pensato in questi anni…e ho pensato spesso a contattarti.
    Grazie davvero.
    Ester

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  12. Ester ha detto:

    Ciao!
    E da quando mi hai detto di scriverti la mia storia che ci penso e non credo di averla mai scritta e forse neanche di averla raccontata tutta di un fiato e tutta per intero.
    Forse avrò bisogno di tempo…o forse una sera scriverò tutto di un fiato…in fondo ho sempre pensato prima di averti trovata che sarebbe utile scrivere del problema per renderlo reale.
    Ti terrò aggiornata e di nuovo grazie per ascoltarmi. È un momento difficile

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  13. Giulio ha detto:

    C’è un sito,si chiama DoppiaDifesa,fondato da Giulia Bongiorno e Michelle Hunziker…so che Giulia Bongiorno,avvocato,è una tipa tosta,si occupano anche di Stalking,magari può servire…

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  14. Giulio ha detto:

    Buongiorno,Olga,
    ho già lasciato un paio di commenti…ti volevo chiedere questo:dato che ho fatto una registrazione audio dell’incontro per la presentazione del tuo libro,posso mandarti tramite la mail del blog la traccia?Vorrei che tutti coloro che visitano il tuo blog la potessero ascoltare,anche se in alcuni punti la voce non è chiara..nessun impegno,se è no è no..

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